ESPERANTO A GROSSETO

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Gruppo Esperantista Grossetano - Grosseto Esperanto-Grupo

LA GRIFO

Il nostro gruppo e' dotato di statuto.

Titolo I. DENOMINAZIONE. SCOPO E SEDE

1. Denominazione e sede dell’Associazione – È costituita in Grosseto l’associazione “ONLUS” denominata Gruppo Esperantista Grossetano “La Grifo”
L’Associazione aderisce alla Federazione Esperantista Italiana (F.E.I.).
L’attività dell’Associazione e i rapporti tra gli associati sono regolati dalle norme del presente Statuto in conformità con quanto prescritto dal Codice Civile, dalle leggi statali (in particolare dalla L. n. 266/1991 e Successive Modifiche e Integrazioni = e s.m.i.), e regionali che disciplinano l'attività dell'associazionismo e del volontariato, nonché dai principi generali dell'ordinamento e dallo Statuto della Federazione Esperantista Italiana

2. Finalità – Il Gruppo Esperantista Grossetano “La Grifo”:
a) rappresenta il movimento esperantista italiano presso gli enti locali e nei confronti della cittadinanza;
b) promuove in tutti gli ambienti la conoscenza dell'esperanto, incoraggiandone l'uso e le applicazioni, per dare soluzione al problema linguistico internazionale e tutelare le lingue minoritarie;
c) promuove corsi di esperanto e collabora con l'Istituto Italiano di Esperanto per un efficace insegnamento;
d) cura pubblicazioni, sia in esperanto sia in italiano, che illustrino le finalità del movimento esperantista ed i risultati conseguiti;
e) organizza e coordina manifestazioni culturali e informative;
f) promuove la qualità della vita a livello locale, nazionale ed internazionale;
g) Per il raggiungimento dello scopo, l’associazione potrà dotarsi di proprie strutture (biblioteche, centri studio, scuole, ecc.) e/o collegarsi con strutture esterne di altre entità similari, nonché compiere ogni altra operazione strumentale ritenuta utile.

3. Autonomia – Il Gruppo Esperantista Grossetano “La Grifo” è un’associazione senza scopo di lucro che si ispira ai principi di democrazia e uguaglianza; è un’associazione autonoma e neutrale rispetto ad ideologie politiche e religiose; può tuttavia prendere accordi, prestando la propria collaborazione, con chiunque si proponga fini non incompatibili con le norme dell’Ordinamento giuridico della Repubblica Italiana e del presente Statuto.
4. Convenzioni – Nel rispetto della propria neutralità, Il Gruppo Esperantista Grossetano “La Grifo” può prendere accordi di mutua collaborazione con enti ed istituti di qualsiasi natura, anche internazionali, per il raggiungimento dei propri fini statutari.
5. Sede – La sede del Gruppo Esperantista Grossetano “La Grifo” è in Castiglione della Pescaia, Via delle Formiche n.7.
Titolo II. ASSOCIATI
6. Iscrizione – Per far parte del Gruppo Esperantista Grossetano “La Grifo occorre presentare domanda scritta, nella quale si dichiara di accettare ed osservare il presente Statuto e lo Statuto della F.E.I., e pagare la quota annuale. L’iscrizione decorre dal primo gennaio dell'anno nel quale è effettuato il versamento della prima quota. Il Consiglio di Amministrazione può respingere la domanda di ammissione di persone ed enti, precisandone i motivi. L'interessato può ricorrere, entro un mese dalla comunicazione, all’Assemblea che delibera in modo definitivo. Il Consiglio di Amministrazione può nominare associato onorario chi ha contribuito in modo particolare al conseguimento dei fini del Gruppo Esperantista Grossetano “La Grifo”.
7. Recesso ed Esclusione – La qualità di socio viene meno:
a) in seguito a recesso;
b) per morosità contestata;
c) per esclusione, pronunciata dal Consiglio di Amministrazione, in seguito ad attività contrastante con lo statuto o per motivi di altro genere che possono screditare il movimento esperantista; la delibera del Consiglio deve essere ratificata dalla successiva Assemblea.
I soci receduti o esclusi non hanno diritto al rimborso dell'eventuale quota sociale annua versata.
8. Quota associativa – Gli associati versano una quota annua il cui importo è fissato dal Consiglio di Amministrazione, sulla base della quota annua stabilita dalla F.E.I. .
9. Diritti e doveri –Tutti gli associati, nell'ambito dei fini stabiliti dal presente Statuto, hanno diritto di avvalersi delle agevolazioni e dei servizi organizzati dal Gruppo Esperantista Grossetano “La Grifo” e di partecipare alle attività dell’associazione. Tutti gli associati hanno l’obbligo di rispettare le norme del presente Statuto, le norme dello Statuto della Federazione Esperantista Italiana e i deliberati degli organi sociali. Titolo III. PATRIMONIO 10. Patrimonio dell’Associazione – Le quote degli associati, i beni provenienti da lasciti, donazioni od acquisti ed ogni altro provento consentito dalle norme della L. n. 266/1991 e s.m.i. costituiscono il patrimonio del Gruppo Esperantista Grossetano “La Grifo”. È vietata la distribuzione di utili, di fondi, di riserve di capitale e di ogni altro provento costituente il patrimonio associativo. Gli utili o gli avanzi di gestione devono essere reinvestiti per il conseguimento delle finalità sociali, compresa l’adesione a progetti di solidarietà, anche internazionale. Titolo IV. ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE 11. Gli Organi dell’Associazione – Gli organi del Gruppo Esperantista Grossetano “La Grifo” sono: a) l’Assemblea degli associati; b) il Consiglio di Amministrazione; c) il Presidente; d) il Vice-Presidente; e) il Segretario-Tesoriere; f) il Collegio dei revisori dei conti; g) il Comitato Scientifico. Tutte le cariche sociali sono elettive e gratuite. Tutte le cariche sociali hanno una durata di tre anni. 12. Funzioni dell’Assemblea – L’Assemblea degli associati è convocata almeno una volta all'anno dal Consiglio di Amministrazione, in occasione del rendiconto di gestione, ed inoltre quando se ne presenta la necessità o ne è fatta richiesta nominativa da almeno un terzo degli associati. L'Assemblea delibera in merito a: a) la relazione morale e finanziaria, con lo stato patrimoniale e il rendiconto della gestione dell'anno precedente, presentata dal Consiglio di Amministrazione e accompagnata dalla relazione del Collegio dei Revisori dei conti; b) le proposte su altri argomenti concernenti l'attività dell'associazione. L'Assemblea inoltre elegge i componenti del Consiglio di Amministrazione, determinandone preventivamente il numero, e del Collegio dei Revisori dei conti. 13. Modalità di convocazione, notifica atti e decisioni nonché di tenuta delle riunioni sociali – gli atti e quanto altro concernente l’attività sociale sono da intendersi regolarmente notificati agli interessati quando, con l’ausilio di qualsiasi strumento a ciò idoneo (notifica diretta con firma per ricevuta, posta raccomandata, e-mail, fax, verbale di riunione con avviso convocazione sottoscritto dai presenti e quanto altro comunque rintracciabile o comunque riscontrabile) pervengano agli interessati nei tempi previsti, ovvero la pratica (ad esempio presenza a riunione anche se per qualche motivo convocata tardivamente) dimostri l’avvenuta possibilità di partecipare, votare ecc. Oltre che con la presenza fisica dei partecipanti, le riunioni possono essere tenute anche utilizzando tutte le tecnologie disponibili, purché siano garantiti: la identificazione di tutti i partecipanti, un altrettanto simultaneo dibattito in tempo reale e la possibilità per tutti di partecipare. 14. Convocazione dell’Assemblea – L'Assemblea ordinaria è convocata almeno una volta all'anno, entro il mese di aprile. Il Presidente convoca l’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, comunicando, almeno dieci giorni prima della data fissata, a tutti gli associati gli argomenti da discutere e, nel caso del rinnovo delle cariche sociali, l'elenco dei candidati unitamente all'avviso per la prima e per la seconda convocazione indicante il luogo e l'ora. La seconda convocazione può avere luogo trascorso almeno un giorno dalla prima. Gli argomenti da discutere sono deliberati dal Consiglio di Amministrazione. Ad essi sono aggiunte le proposte formulate da associati che siano pervenute in forma scritta e motivata prima della convocazione dell'Assemblea. Le deliberazioni relative agli argomenti rientranti nel punto dell’ordine del giorno “Varie ed eventuali”, potranno avere effettiva applicazione quando, già approvate con la dovuta maggioranza in assemblea, non verranno contestate (non essendo argomenti espressamente posti all’ordine del giorno) da un numero tale di assenti (ai quali si dovrà notificare copia del verbale di assemblea entro quindici giorni dall’incontro) che faccia venir meno il quorum sopra detto. 15. Diritto di voto in Assemblea – Hanno diritto di voto tutti gli associati che alla data di apertura dell'Assemblea hanno compiuto i sedici anni, iscritti da almeno tre mesi ed in regola col pagamento delle quote. Chi non può essere presente può delegare un altro associato. Nessun associato può essere portatore di più di una delega. 16. Deliberazioni dell’Assemblea – L'Assemblea è presieduta dal Presidente dell'Associazione. L'Assemblea, su indicazione del Presidente, conferisce ad un socio l'incarico di segretario, con il compito di verbalizzare quanto accaduto, letto, discusso e deliberato. L'Assemblea delibera validamente in prima convocazione con la partecipazione della maggioranza degli associati aventi diritto di voto, in seconda convocazione qualunque sia il numero dei partecipanti. Le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti, salvo quanto previsto in caso di modifica al presente Statuto o di scioglimento dell’Associazione. L'esito delle votazioni risulta dal verbale redatto dal Segretario e sottoscritto anche dal Presidente previa lettura ed approvazione al termine della riunione; l’elaborato viene raccolto in uno specifico libro verbali. Al verbale si allegano le deliberazioni, i bilanci ed i rendiconti approvati dall'Assemblea. Esso resta sempre depositato presso la sede ed ogni socio può consultarlo. 17. Funzioni del Consiglio di Amministrazione– L’Associazione è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da un minimo di tre (in base agli iscritti: orientativamente il 10% degli iscritti) ad un massimo di cinque consiglieri eletti dall’Assemblea ordinaria tra gli aderenti, per la durata di tre anni con possibilità di essere rieletti. Il Consiglio di Amministrazione elegge al suo interno il Presidente dell’Associazione, il Vice-Presidente ed il Segretario- Tesoriere. Il Consiglio di Amministrazione ha il compito di realizzare le deliberazioni dell'Assemblea, di seguire costantemente il funzionamento della segreteria. Il Consiglio determina le linee politico-sociali dell'Associazione, adotta gli indirizzi programmatici e approva, entro il 31 marzo di ogni anno, i bilanci preventivo e consuntivo. Può proporre e approvare, inoltre, regolamenti per l'espletamento e la disciplina dell'attività dell'Associazione. Il Consiglio di Amministrazione si riunisce almeno tre volte l’anno; è convocato dal Presidente con avviso contenente gli argomenti da trattare. Si riunisce, inoltre, ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno e la convocazione può essere disposta anche su domanda scritta e motivata di almeno due componenti o del Collegio dei Revisori dei conti. 18. Competenze del Consiglio di Amministrazione – a) il Presidente – Il Presidente rappresenta a tutti gli effetti l'associazione nei rapporti con i terzi ed in giudizio, convoca e presiede il Consiglio di Amministrazione, provvede per l'esecuzione delle delibere, riferisce al Consiglio di Amministrazione sui fatti rilevanti che interessano il movimento esperantista nel territorio della Provincia. b) il Vice - Presidente II Vice Presidente coadiuva il Presidente nell'esercizio delle sue funzioni e lo sostituisce in caso di assenza, impedimento o di sua vacanza per cessazione della carica (dimissioni, morte, decadenza). Nel caso in cui anche il Vice Presidente non possa presiedere l'adunanza, la sua funzione è espletata dal Consigliere anziano. c) il Segretario-Tesoriere Al Segretario-Tesoriere sono affidate l'Amministrazione e la tenuta della contabilità dell'Associazione. Il Tesoriere tiene l'amministrazione, i libri contabili e la cassa; redige i bilanci annuali da sottoporre all'approvazione del Consiglio di amministrazione, cura pagamenti ed incassi, secondo le indicazioni impartite dal Presidente e dal Consiglio di Amministrazione, redige i verbali del Consiglio di Amministrazione. 19. Deliberazioni del Consiglio di Amministrazione – Il Consiglio di Amministrazione delibera validamente con la presenza della maggioranza dei componenti. Le delibere sono prese a maggioranza di voti; in caso di parità prevale il voto del Presidente. A tutti i consiglieri ed ai Revisori dei conti sono inviate, a cura del segretario, copie delle delibere. Da quando è convocata l'Assemblea per le elezioni, i componenti degli organi collegiali restano in carica per l'ordinaria amministrazione fino alla riunione del nuovo Consiglio di Amministrazione, che deve avvenire entro un mese dalle elezioni. Ogni incaricato di specifiche funzioni continuative o temporanee è tenuto a farne relazione al Consiglio di Amministrazione periodicamente. 20. Il Collegio dei Revisori dei Conti – Il Collegio dei Revisori dei conti è composto da tre membri effettivi e due supplenti eletti ogni tre anni dall'assemblea, anche tra i non soci. La carica di Revisore è incompatibile con qualsiasi altra carica dell'Associazione e con la relazione di parentela con i componenti il Consiglio di Amministrazione. Nell'ordine dei voti ottenuti, i primi tre candidati sono nominati effettivi e gli altri due supplenti; questi subentrano nello stesso ordine in caso di necessità. In caso di parità di voti, prevale l'anzianità. Nella prima riunione i revisori effettivi eleggono tra di loro il Presidente del Collegio, il quale dispone la convocazione delle riunioni da tenersi di regola ogni tre mesi. I Revisori verificano la contabilità e la consistenza dei valori ogni qual volta lo ritengano opportuno e presentano relazione annuale all'Assemblea. Per il compimento delle operazioni di verifica il Collegio può delegare i singoli suoi componenti. I Revisori dei conti devono essere informati della convocazione del Consiglio di Amministrazione e alle relative riunioni possono intervenire individualmente. 21. il Comitato Scientifico - II Comitato scientifico ha una funzione consultiva ed è nominato dal Consiglio di Amministrazione, quando se ne ravveda la necessità. Il Comitato è composto dal Presidente dell'associazione e da un minimo di tre e fino ad un massimo di sette membri, nominati anche tra i non soci, in ragione dei compiti che si intendono affidare. I componenti del Comitato saranno individuati tra persone di provata cultura e competenza nelle discipline interessate agli scopi dell'Associazione. 22. Gratuità delle cariche sociali – Tutte le cariche associative sono volontarie, libere e gratuite, salvo il rimborso delle spese esplicitamente autorizzate e riconosciute dal Consiglio di Amministrazione. Titolo V. SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE 23. Scioglimento e liquidazione – Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del suo patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati aventi diritto al voto. In caso di scioglimento dell’Associazione, il patrimonio netto sarà erogato a favore di enti che abbiano lo scopo di diffondere la lingua internazionale esperanto ovvero associazioni ad essi collegati. È esclusa ogni divisione tra gli associati. Titolo VI. MODIFICAZIONE ED ATTUAZIONE DELLO STATUTO 24. Modifiche dello Statuto – Per modificare il presente Statuto occorre la partecipazione di almeno tre quarti degli aventi diritto di voto ed il voto favorevole della maggioranza dei partecipanti all’assemblea straordinaria. 25. Discipline residuali –Per quanto non previsto dal presente statuto valgono le norme di legge vigenti in materia.



 
 
LA GRIFO
P.I. 92068900536
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Alessandro BELLUCCI 2018